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mercoledì 5 novembre 2014

"Adalberto Crei"


Chi si cela sotto lo pseudonimo "Adalberto Crei"? Sarebbe interessante saperlo. Non tanto per me, eh, quanto per la polizia postale, visto che nel XXI secolo girano ancora impunemente nazisti capaci di scrivere quanto segue (su it.politica.internazionale: ):

Troppi ebrei a piede libero in Europa.
Dei criminali come Fabius e il suo ex capo Sakkozzi, hanno devastato Libia e Siria.
Bernardo Levi continua a fare il pifferaio magico che si trascina le folle di sinistrati alla rovina.
Adesso abbiamo gli ebrei di Ukraina che stanno devastando il paese, sono messi li dagli USA e sono Yats il pupo della Nulland pure lei ebrea, e un branco di oligarchi da rapina.
Possibile che non si possa fare nulla per sbattere in galera chi propaganda l'odio razziale? O, quanto, meno, per rendere noto (magari al suo datore di lavoro, sempre che ne abbia uno) il nominativo di questa testa di cazzo?

Fornisco come al solito gli header del post, sperando che possano fornire utili indizi. In ogni caso, questi dati testimonieranno per il futuro l'esistenza di questo post e del delinquente che l'ha ideato:

X-Received: by 10.182.130.162 with SMTP id of2mr36377994obb.33.1415057857539;
        Mon, 03 Nov 2014 15:37:37 -0800 (PST)
X-Received: by 10.140.20.108 with SMTP id 99mr56683qgi.15.1415057857434; Mon,
 03 Nov 2014 15:37:37 -0800 (PST)
Path: reader2.news.tin.it!spool.news.tin.it!feeder.news.tin.it!news.astraweb.com!border2.a.newsrouter.astraweb.com!newsfeed1.swip.net!peer02.iad.highwinds-media.com!news.highwinds-media.com!feed-me.highwinds-media.com!r10no3518369igi.0!news-out.google.com!u5ni17qab.1!nntp.google.com!u7no2214566qaz.1!postnews.google.com!glegroupsg2000goo.googlegroups.com!not-for-mail
Newsgroups: it.politica.internazionale
Date: Mon, 3 Nov 2014 15:37:37 -0800 (PST)
Complaints-To: groups-abuse@google.com
Injection-Info: glegroupsg2000goo.googlegroups.com; posting-host=79.40.232.185;
 posting-account=_I94hwoAAABH9yRALOjEdB2JTjmb8J1P
NNTP-Posting-Host: 79.40.232.185
User-Agent: G2/1.0
MIME-Version: 1.0
Message-ID: 
Subject: Fuck the EU fase 2, lacrime.
From: Adalberto Crei 
Injection-Date: Mon, 03 Nov 2014 23:37:37 +0000
Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
X-Received-Bytes: 7168
X-Received-Body-CRC: 2506219085
Xref: reader2.news.tin.it it.politica.internazionale:6075099
Un'ultima osservazione. Il delinquente di cui sopra allegava alle sue deliranti considerazioni il seguente art. di taglio servo-putiniano, citando sì la fonte del testo originale (http://reseauinternational.net/leurope-paye-cher-revolution-maidan/) ma non gli astuti traduttori italiani di quell'immondizia. Eccone un utile elenco: http://bit.ly/1x6JKNI.

martedì 16 giugno 2009

Libres penseurs?


Newsgroups: alt.culture.morocco, fr.soc.politique, soc.culture.iranian
Nickname dell'autore: merdokh (merdokh@gmail.com)
Titolo dell'art.: l’Iran n’a de leçon à recevoir de personne en matière de démocratie

Surtout pas des grandes “gueules“ comme la France qui réprime les libres penseurs qui osent remettre en cause l’existence des chambres à gaz, et dont la police juive de la pensée agresse physiquement tous ceux qui osent remettre en cause la "religion" de la shoah, haulocoste [sic] ... etc... etc...

Il messaggio è assai banale, ma ciò che in esso (mi) colpisce è l'espressione libres penseurs: la negazione della Shoah
non solo qui usa i mezzi (la libertà d'espressione) combattuti da chi la Shoah l'ha compiuta, ma addirittura si pone (o pretende di porsi) i fini di chi ha combattuto la Shoah. Da qui al "martirio" di novelli e poco credibili Voltaire, il passo è breve. Anzi, è stato già compiuto. Leggiamo infatti in "Progetto sociale" (a. VI, n. 6, giugno 2009), rivista del fascista Movimento Nazional Popolare, il seguente accorato appello di Kevin Käther, un negazionista frignante, che si è "autodenunciato per il reato di dubitare dell'Olocausto", il quale asserisce per giunta di lottare (insieme ai suoi "camerati") non solo grazie (il che sarebbe anche legittimo --- tuttavia, in tempi di ferro, temo [?] che i "diritti dei fascisti" debbano diventare un ossimoro), bensì & addirittura per i "diritti umani":

Da vero tedesco, mi sento obbligato ad assistere e a proteggere la mia patria, e ad aiutarla a tornare sul sentiero dell’integrità. Horst Mahler, che ha 73 anni, è stato condannato a 13 anni di prigione per il reato – non-violento – di aver diffuso degli ideali politicamente scorretti. Questo equivale a una condanna a vita, per un reato di stampo orwelliano. La condanna di Mahler evidenzia meglio di ogni altra cosa l’esigenza – imperativa – di combattere contro le menzogne dei malvagi nemici della Germania. Quello che è in gioco qui, non è solo una lotta astratta per i diritti umani, ma la stessa sopravvivenza della nostra nazione. Al nostro popolo sono stati inculcati dei fasulli sensi di colpa, e l’anima del popolo tedesco viene uccisa da menzogne vergognose. Come tedesco, sono ricorso al nostro diritto inalienabile all’auto-difesa per oppormi alle menzogne devastanti dei nostri nemici giurati. E’ un onore, per me e per i miei camerati, dire la verità a beneficio della nostra nazione e, nel caso, andare in prigione per essa. I nostri discendenti ci ringrazieranno per quello che stiamo facendo (Kevin Käther - Berlino, 24.5.2009).


La faccia come il culo, in soldoni. Il 'sunto' di questo post-delirio è però l'imperdibile vignetta iraniana (incorniciata, su "Progetto sociale", dai piagnistei di Käther) che possiamo ammirare (peccato non si possa commisuratamente 'stirarne' l'autore; hint per i più giovani: stira e ammira) a degna introduzione del presente articolo.